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    Generazione spot

    By matteo | February 1, 2008

    Molti di quelli che son nati prima dell’era della TV commerciale c’han un rapporto brutto con la pubblicità, in particolare con quella televisiva. Sembrano secoli fa le battaglie che facevano certi registi per impedire che i loro film venissero interrotti dagli spot. Mi fa irritare un pochetto e preoccupare di più il rapporto che c’hanno i miei figli con gli spot: per loro non sono un’interruzione dello spettacolo ma un altro tipo di spettacolo. Imparano subito tutte le musichette, i motti, gli atti, li usano normalmente come gergo e non vogliono mettersi il pigiama – approfittando di quella che noi genitori consideriamo “pausa”- durante il nostro telefilm preferito della serata (in questo periodo Roswell su MTV). E si consideri che guardano solo la TV alla sera dalle 19.40 (i Simpson) alle 21.00. “Che tempo che fa” nel week-end. Eppure sono estremamente attratti dagli spot, hanno una loro classifica, sono per loro – a tutti gli effetti – uno spettacolo.

    A cosa porterà tutto ciò non ci è dato di saperlo.

    Topics: TV e spettacolo | 13 Comments »

    13 Responses to “Generazione spot”

    1. laflauta Says:
      February 3rd, 2008 at 11:43 am

      Io ho avuto gran stima della serpe quando, dopo il celeberrimo spot dello scoiattolo scorreggione, ha esclamato serio “che volgarità”, ingoiando la risatina che gli veniva spontanea.

      Per dire.

    2. caporale Says:
      February 4th, 2008 at 8:55 am

      fan così anche i miei

      (io li prendo in giro – “ah finalmente la pubblicità” – e loro ridono. però, boh, credo che sia tutto abituarsi, l’abitudine è una forza della natura, la g’à paura de nissun)

    3. spiritum Says:
      February 4th, 2008 at 7:17 pm

      @laflauta: tutto la mamma.

      @caporale: e come mai noi non ci abituiamo?

    4. laflauta Says:
      February 6th, 2008 at 4:18 pm

      Mah, a me la pubblicità non dà chissà che noia. Se è infilata con grazia nei film, mi sta anche bene.

      E’ ottima per “vai a metterti il pigiama”, sparecchiare, metter su il caffè, iniziare con una trance di preliminari.

      E soprattutto, via, per lo zapping. Mi rifiuto di credere lei ne sia immune, messere, dal raptus dello zapping.

    5. spiritum Says:
      February 6th, 2008 at 8:02 pm

      @laflauta: faccio zapping ma detesto la pubblicità.

    6. Gilgamesh Says:
      February 6th, 2008 at 8:20 pm

      Colonnello, scusasse l’OT, ma l’ho messa in nominesciòn tra i miei “thinking blogger award”.

      Non si senta obbligato a perpetuare il meme, io stesso detesto ‘ste specie di catene, ma questo era carino e dovendo elencare “5 blog che fanno pensare” ho incluso il suo sitarello, peraltro in ottima compagnia (Il professor Terence Tao, Terry per gli amici, è ordinario di matematica all’U.C.L.A. e se lo lasci dire, un capoccione così, la signorina Boh, al secolo Enrica Garzilli, era pure lei professore associato – di sanscrito! – a Oxford e ha un curriculum di tutto rispetto; oltre ai due accademici, ci sono Mafe & Vanz, che sono pure loro due belle teste e Adrix/YAUB, che oltre che un ottimo musicista è un pensatore di tutto rispetto e Lei può dirsi inserito tra cotanto senno).

      Ed è per questo che io mi onoro, nell’appuntarle il bollino d’oro.

      Poi ne faccia quel che crede 🙂

    7. spiritum Says:
      February 7th, 2008 at 9:42 am

      @Gilgamesh: sono onorato, caro Gilga. Conosco e sono onorato per la compagnia (con Adrix siaon stati a pranzo da Squonk, per dire). “fare pensare” mi pare veramente una bella cosa, se poi si riesce a fare pensare menti come le tue allora l’onore è massimo. Intanto raccolgo poi vediamo di propagare: un paio di meme all’anno sono accettabili. Grazie. Già che ci siamo: cosa ne pensi dell’eeepc?

    8. Gilgamesh Says:
      February 7th, 2008 at 2:47 pm

      Ne sono entusiasta 🙂

      Sono tra coloro che hanno votato a suo tempo perché la Dell installasse Linux in alternativa a Windoze sui portatili e sui desktop, e Asus per varie ragioni è un marchio che m’è sempre stato abbastanza simpatico.

      E questo sub-noteboook è veramente un bell’aggegio, carina anche la scelta di X-Ubuntu personalizzato, con un window-manager leggero, buona la durata della batteria e piacevole tutto l’insieme. Inoltre, la fascia di prezzo ne fa un aggegio appetibile per gli utilizzatori e un termine di confronto per la concorrenza. Direi che è proprio il sentiero giusto.

    9. cinzia Says:
      February 11th, 2008 at 11:54 am

      non fare il riGGido, ormai la pubblicità è una forma d’arte, inutile negarlo.

      Certe pubblicità sono anche migliori di tanti programmi televisivi, per dire 😉

    10. caporale Says:
      February 11th, 2008 at 1:06 pm

      esatto, non fare il riGGido

    11. laflauta Says:
      February 12th, 2008 at 11:22 am

      c’è gente che pagherebbe per essere così riGGido.

    12. caporale Says:
      February 14th, 2008 at 11:20 am

      laflauta: ma chi frequenta?!

    13. Giovanni prete Says:
      February 14th, 2008 at 1:47 pm

      Parole sante